L'EDITORIALE

....meno uno

Con l'Assemblea Generale dello scorso 20 giugno a Vicenza mi avvio all'ultimo anno del mio mandato di Presidente di Assistal. Inevitabile un primo bilancio di questi tre anni di presidenza in cui molto novità hanno caratterizzato la nostra Associazione e, più in generale, il settore.

Un settore quello impiantistico che continua ad essere caratterizzata da luci e ombre in un rapido alternarsi di cenni di ripresa e di momenti di incertezza sul futuro. Le imprese di installazione devono infatti confrontarsi con un mercato in costante evoluzione che richiede incessanti sforzi per rimanere saldi e competitivi. Per il triennio 2008-2010 è attesa una flessione generalizzata degli investimenti in opere pubbliche, che ci auguriamo però possa venire ampiamente compensata dal rilancio del non residenziale e delle attività di manutenzione, ambiti nei quali le nostre imprese possono trovare ampie opportunità di business. Un significativo supporto alle attività del nostro settore ci è giunto con la manovra finanziaria del 2007, di cui alcuni capisaldi sono stati ripresi anche nel 2008, che introducendo incentivi per interventi di risparmio energetico sta sostenendo il settore dell'installazione, oltre a supportarne la crescita in termini professionali. Le imprese impiantistiche, in ottemperanza anche alla nuova normativa in materia di risparmio energetico, devono infatti saper rispondere alle nuove esigenze del mercato.

In questo senso l'offerta formativa di Assistal si è fortemente ampliata in questi anni per poter fornire agli operatori gli strumenti più aggiornati e innovativi per soddisfare le richieste della committenza. E il successo che stanno riscontrando i corsi e i seminari ci sta confermando che la strada intrapresa è quella giusta.

Con la firma del Contratto lo scorso mese di gennaio speriamo inoltre che le imprese impiantistiche abbiano uno strumento in più per gestire al meglio la propria attività ottimizzando tempi e risorse. Il nuovo Contratto infatti, seppur oneroso, pone finalmente particolare attenzione a specifici istituti rilevanti per la categoria quali trasferta e reperibilità. Anche sul fronte della sicurezza nel 2008 si sono compiuti grandi passi in avanti in una duplice direzione: sicurezza per i lavoratori e sicurezza degli impianti. Più sicurezza per i lavoratori grazie all'emanazione del Nuovo Testo Unico che ci auguriamo possa condurre ad un reale miglioramento della tutela dei lavoratori in un quadro di certezze, semplicità, coerenza ed equilibrio delle misure adottate e non semplicemente di un inasprimento delle sanzioni e più sicurezza degli impianti con l'emanazione del Decreto n.37 altrimenti noto come nuova 46/90. Esso reca infatti tra le principali disposizioni l'estensione dell'ambito di applicazione della legge a tutte le tipologie di edificio, a prescindere dalla loro destinazione d'uso. Assistal ha lavorato alacremente a fianco delle istituzioni e molte delle istanze presentate in rappresentanza delle imprese impiantistiche hanno trovato accoglimento nel testo finale. Mi preme sottolineare che questo importante risultato è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con i principali soggetti che condividono con il mondo impiantistico obiettivi e finalità.

E' per tale ragione che nel corso del mio mandato ho guidato Assistal verso la stipula di accordi e alleanze che ci stanno consentendo di rafforzare la nostra rappresentanza. Qualcuno di questi accordi si è già concretizzato nel passato recente come l'entrata in Assistal di AIPS che ci ha consentito di rafforzare il settore sicurezza o la più recente costituzione di Assoartigiani che ha dato una casa comune alle imprese artigiane già presenti nel sistema confindustriale. Altre analoghe iniziative sono invece in corso di definizione come la costituzione di una federazione della filiera impiantistica con la quale intendiamo conferire alla categoria un'identità comune rafforzandone la rappresentatività nei confronti di governo e istituzioni.

In questo ultimo anno di mandato sarà mio forte impegno lavorare per consolidare i progetti iniziati e lasciare al mio successore l'onore di presiedere un'Associazione forte e rappresentativa che sta affrontando a testa alta tanti cambiamenti, ma anche l'onere di continuare nell'opera avviata rafforzando la categoria e sostenendo le imprese nelle sfide future che certamente non si faranno attendere.

Nicola Scotti