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Ammortizzatori sociali – CIGO – Criteri interpretativi – Messaggio INPS n. 1856 del 3 maggio 2017

A seguito della riforma intervenuta in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria che ha trasferito la competenza a decidere sulle relative istanze in capo alle sedi Inps, in questa prima fase applicativa sono pervenute tantissime segnalazioni riguardanti criticità riscontrate nel procedimento di concessione delle prestazioni, con conseguente incremento del contenzioso.

Le principali criticità segnalate dal territorio sono legate a difformità interpretative ed applicative delle nuove norme a livello locale da parte dell’Istituto, in particolare nel momento di valutazione e concessione delle richieste di trattamento d’integrazione salariale.

Con l’obiettivo fornire un ulteriore contributo per indirizzare in maniera univoca l’attività delle sedi Inps, il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto ha approvato una delibera, la n. 5 del 21 marzo 2017 (che si allega), contenente alcuni criteri interpretativi per la concessione della cassa integrazione guadagni ordinaria.

A fronte predetto intervento l’Inps ha pubblicato il messaggio n. 1856 del 3 maggio 2017 (allegato), con il quale recepisce integralmente le indicazioni politiche relative agli aspetti interpretativi del nuovo sistema normativo introdotto dal D.lgs n. 148/2015.

Le indicazioni contenute nel messaggio dell’Inps vanno lette ad interpretazione del dato normativo e del DM n. 95442 del 15 aprile 2016 e ad integrazione delle pregresse indicazioni applicative dell’Istituto (circ. n. 139 del 1 agosto 2016).

Nel rinviare alla lettura del messaggio per gli aspetti di merito, ne evidenziamo alcuni elementi salienti.

L’Inps precisa che:

  • in tutti i casi in cui si ritenga di dover rigettare la domanda di CIGO per carenza di elementi valutativi, è necessario attivare la procedura di coinvolgimento delle parti sociali (art. 11, comma 2, del DM 95442);
  • l’avvenuta ripresa dell’attività sana l’eventuale carenza nell’istanza di elementi probatori a sostegno della “fondata previsione di ripresa dell’attività produttiva”;
  • l’avvenuto conseguimento di nuovi ordinativi/commesse costituisce uno degli indici che denotano la possibilità di ripresa dell’azienda ma non deve costituire l’unico elemento imprescindibile ai fini di detta valutazione la relazione tecnica – quale autocertificazione – è il fulcro sulla base del quale dev’essere adottata la decisione, per cui la sede non deve chiedere ulteriore documentazione quale prova delle dichiarazioni rese nella relazione;
  • sugli eventi meteo,  ricordando la necessità di descrivere accuratamente nella relazione tecnica  le conseguenze sulle lavorazioni in atto,  visto l’espresso divieto per le Amministrazioni Pubbliche di chiedere al cittadino dati ed elementi già in possesso di organi pubblici, e fermo restando l’onere di autocertificare l’avversità atmosferica, l’Istituto  – superando quanto previsto nel DM 95442/2016 – acquisirà d’ufficio i bollettini meteo.

  Inps messaggio n. 1856 del 03-05-2017

 CIV n. 0005 2017