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ANAC – Linee Guida n. 13 recanti “La disciplina delle clausole sociali”

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 28/02/2019, n. 50 la Delibera ANAC 13 febbraio 2019, n. 114 recante “Linee guida n. 13 recanti La disciplina delle clausole sociali”, adottate ai sensi dell’art. 213, comma 2, del D.Lgs. n. 50 del 2016 (c.d. Codice dei contratti), e contengono indicazioni circa le modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto della clausola sociale, da considerare non vincolanti.

Con la finalità di promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, le linee guida ANAC n.13/2019  – che entreranno in vigore il 15/03/2019 –  si applicano agli affidamenti di appalti e concessioni di lavori e di servizi diversi da quelli di natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli ad alta intensità di manodopera.

Le stazioni appaltanti possono prevedere la clausola sociale anche in appalti non ad alta intensità di manodopera, negli affidamenti sotto soglia e ai settori speciali.

Sono invece escluse (oltre ai servizi di natura intellettuale):

  • negli appalti di fornitura;
  • negli appalti di natura occasionale.

La stazione appaltante, sussistendo le condizioni oggettive e soggettive di applicazione dell’art. 50 del Codice dei contratti pubblici, inserisce la clausola sociale all’interno della lex specialis di gara. L’operatore economico accetta espressamente la clausola sociale e l’obbligo è riportato nel contratto.

Ai fini dell’applicazione della clausola sociale, si considera di regola il personale dell’impresa uscente calcolato come media del personale impiegato nei sei mesi precedenti la data di indizione della nuova procedura di affidamento.

La stazione appaltante, al fine di far conoscere ai concorrenti i dati del personale da assorbire, indica gli elementi rilevanti per la formulazione dell’offerta nel rispetto della clausola sociale ed in particolare i dati relativi al personale utilizzato nel contratto in corso di esecuzione.

Nella documentazione di gara, la stazione appaltante prevede che il concorrente alleghi all’offerta un progetto di assorbimento atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale, con particolare riferimento al numero dei lavoratori che beneficeranno della stessa e alla relativa proposta contrattuale (inquadramento e trattamento economico).

La mancata accettazione della clausola sociale costituisce manifestazione della volontà di proporre un’offerta condizionata, come tale inammissibile nelle gare pubbliche, per la quale si impone l’esclusione dalla gara. L’esclusione, viceversa, non è fondata nell’ipotesi in cui l’operatore economico manifesti il proposito di applicarla nei limiti di compatibilità con la propria organizzazione d’impresa.

L’inadempimento degli obblighi derivanti dalla clausola sociale comporta l’applicazione dei rimedi previsti dalla legge ovvero dal contratto. Nello schema di contratto le stazioni appaltanti inseriscono clausole risolutive espresse ovvero penali commisurate alla gravità della violazione.

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