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ANAC – Pubblicate le linee guida n. 14 recanti «Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato».

Con delibera n. 161 del 6 marzo 2019 il Consiglio dell’Autorità ha approvato le Linee Guida n. 14 recanti “Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato”.

Le suddette Linee Guida, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 27/03/2019 n.73, contengono indicazioni circa le modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto delle consultazioni preliminari di mercato, di cui agli articoli 66 e 67 del Codice. Le stazioni appaltanti esercitano discrezionalmente la facoltà di svolgere procedure di consultazione e non sono tenute allo svolgimento delle stesse.

Finalità e contesto dell’istituto

Le stazioni appaltanti possono svolgere consultazioni del mercato dopo la programmazione e prima dell’avvio del procedimento per la selezione del contraente.

Le consultazioni sono finalizzate a:

  • predisposizione degli atti di gara, allo svolgimento della relativa procedura, nonché a fornire informazioni agli operatori circa le procedure programmatiche e i requisiti relativi alle stesse;
  • calibrare obiettivi e fabbisogni della stazione appaltante;
  • chiarire gli aspetti di un determinato contratto.

Le consultazioni non sono consentite in merito a procedure selettive già avviate, anche se sospese ed escluse nei casi di appalti di routine e appalti relativi a prestazioni standard.

Ambito di applicazione

Le consultazioni preliminari di mercato possono essere svolte per la predisposizione di appalti di lavori, servizi e forniture, nonché delle concessioni e agli appalti da affidare nei settori speciali, indipendentemente dal valore della commessa.

Esse devono essere distinte dal dialogo competitivo, dalle indagini di mercato (ad esempio quelle preliminari allo svolgimento delle procedure negoziate) e possono essere interrotte, modificate, prorogate, sospese dalla stazione appaltante.

Il procedimento di consultazione

Le consultazioni preliminari di mercato devono essere avviate con la pubblicazione di un avviso, denominato atto o avviso di consultazione preliminare di mercato.

La consultazione può riguardare ogni aspetto tecnico ritenuto utile alla preparazione del procedimento selettivo, ferma restando la necessità di evitare che gli apporti informativi forniti costituiscano offerte tecniche o economiche. In ogni caso i contributi non possono anticipare specifiche quotazioni afferenti al prodotto/servizio/opera oggetto della consultazione che abbiano l’effetto di alterare il regolare sviluppo competitivo della successiva fase di selezione.

Possono prendere parte alla consultazione preliminare tutti i soggetti in grado di fornire le informazioni richieste, inclusi i portatori di interessi collettivi e diffusi. I partecipanti possono precisare se la divulgazione dei contributi forniti dovrà avvenire in forma anonima.

Il processo selettivo a valle della consultazione

Le stazioni appaltanti individuano misure adeguate a garantire che la concorrenza non sia falsata dalla partecipazione del candidato o dell’offerente o di un’impresa ad essi collegata alla consultazione preliminare. Sono considerate misure adeguate minime:

  • la comunicazione da parte del RUP agli altri candidati o offerenti di informazioni pertinenti scambiate nel quadro della partecipazione del candidato o dell’offerente alla preparazione della procedura;
  • la fissazione di termini adeguati per la presentazione delle offerte;
  • la convocazione, adeguatamente pubblicizzata, di un evento pubblico ove svolgere una consultazione collettiva aperta.

L’esclusione del procedimento selettivo

In caso di partecipazione di un operatore economico alla procedura di gara per quale sono state attivate le consultazioni preliminari di mercato, la stazione appaltante esclude il concorrente stesso, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 80, comma 5, lettera e) del Codice, solo laddove le misure minime adottate non siano state in grado di eliminare il vantaggio competitivo derivante dalla partecipazione del concorrente alla consultazione preliminare.

L’esclusione peraltro può essere disposta ove sia dimostrato che questi abbia intenzionalmente influenzato l’esito dell’indagine di mercato. Non è imputabile all’operatore economico l’eventuale effetto distorsivo della concorrenza derivante da scelte errate della stazione appaltante.

In allegato le Linee guida n. 14 recanti “Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato” .

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