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Appello per accordo internazionale sul clima

foto199 Lo scorso 3 novembre agli Stati Generali è stato presentato l’Appello delle imprese e delle organizzazioni della green economy per un efficace accordo internazionale sul clima, che sarà consegnato al Ministro dell’Ambiente Galletti in vista della Conferenza internazionale sul clima in programma a dicembre a Parigi.

 

Le imprese chiedono che siano adottati target vincolanti, ripartiti tra gli Stati secondo criteri di equità e in grado di limitare l’innalzamento della temperatura al di sotto della “soglia di sicurezza” dei 2 gradi centigradi. Ma chiedono anche che questi siano accompagnati da adeguati strumenti e iniziative, a cominciare dal sostegno a una seria riforma fiscale che, tramite forme di carbon tax anche associate ad altri sistemi di carbon pricing, sia in grado di attribuire i giusti costi alla CO2, di alleggerire la pressione fiscale su lavoro e imprese, di includere la rimozione dei sussidi dannosi per l’ambiente, a cominciare dai 510 miliardi di dollari alle fonti fossili, e di riallocarli in chiave green.

Un ruolo cruciale sarà svolto dagli interventi sull’efficienza energetica in tutti i settori, a cominciare da mobilità, industria ed edifici, e ovviamente le rinnovabili, di cui bisogna accelerare la crescita evitando interventi dannosi come quelli che in Italia hanno portato tra il 2011 al 2014 al crollo della potenza elettrica installata da oltre 11.000 a meno di 700 MW/anno.

L’Appello, promosso e sottoscritto dalle 64 organizzazioni del Consiglio Nazionale, è stato firmato da alcune importanti imprese italiane quali Barilla, BioChemtex, Ferrovie dello Stato, Landi Renzo, Montello, Novamont, Philips Italia, Poste Italiane, Terna e Viscolube.

Aderire è possibile attraverso il sito web www.appelloimpreseperilclima.eu entro e non oltre il 25 novembre.