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Dal 1° luglio 2018 obbligo di fattura elettronica per i subappalti PA

Scatterà dal prossimo 1° luglio 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica per gli operatori della filiera degli appalti pubblici.

L’articolo 1, comma 917  della legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (cd. Legge di Bilancio) prescrive l’utilizzo esclusivo di flussi strutturati di fatturazione per le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese che partecipano a contratti di appalto di lavori, servizi e forniture stipulati con una amministrazione pubblica.

Le fatture elettroniche emesse da tali soggetti dovranno riportare gli stessi codici Cup e Cig presenti nelle fatture emesse dall’impresa capofila nei confronti dell’amministrazione pubblica.

L’Agenzia delle Entrate circolare n. 8/E del 30 aprile  ne ha chiarito le modalità per l’applicazione ribadendo che, come previsto dalla legge di bilancio 2018, che anticipa l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica nei subappalti, «troverà applicazione per i soli rapporti (appalti e/o altri contratti) “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi».

Esemplificando: se l’impresa A stipula un contratto di appalto con la pubblica amministrazione X ed un (sub)appalto/contratto con B e C per la realizzazione di alcune delle opere, le prestazioni rese da A ad X saranno necessariamente documentate con fattura elettronica (come oggi già avviene in ragione del Decreto Interministeriale 3 aprile 2013, n. 55) al pari di quelle da B o C ad A (in ragione delle nuove disposizioni e fatte salve le esclusioni prima richiamate).

Al contrario, laddove B e/o C si avvalessero di beni/servizi resi da un ulteriore soggetto (in ipotesi D) per adempiere gli obblighi derivanti dal (sub)appalto/contratto, D resterebbe libero di emettere fatture secondo le regole ordinarie e, dunque, anche in formato analogico (almeno sino al 1° gennaio 2019). La circolare ricorda altresì che nelle fatture elettroniche dovranno essere indicati obbligatoriamente il codice identificativo della gara (Cig) e il codice unitario del progetto (Cup).

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica verrà esteso anche agli scambi B2B, vale a dire la fatturazione tra aziende, e anche al B2C, ovvero alla fatturazione verso i consumatori privati privi di partita IVA.

 Circolare_N_8_30042018

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