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Decreto correttivo sui Certificati bianchi

Con delibera 265/2018/I/efr l’Autorità ARERA ha approvato il “Parere al Ministro dello Sviluppo Economico sullo schema di decreto interministeriale recante modifica del decreto interministeriale 11 gennaio 2017, in materia di certificati bianchi”.

Si tratta del parere richiesto sul decreto correttivo sui Certificati bianchi che il Mise ha predisposto nel tentativo di ripristinare il necessario equilibrio tra domanda ed offerta sul mercato dei TEE e calmierare il prezzo degli scambi di certificati bianchi che ha avuto forti rincari fino a raggiungere il valore di 480 euro nelle sessioni di febbraio 2018.

Tra i punti attenzionati dall’ARERA, in particolare, le motivazioni sottostanti la scelta del valore di 260 euro/TEE del corrispettivo da erogarsi al GSE per l’emissione di TEE non derivanti da progetti di efficientamento energetico e la quantità massima di tali certificati che il GSE può emettere.

La bozza di decreto correttivo prevede infatti che in caso di scarsa liquidità, il GSE possa emettere TEE non collegati alla realizzazione di progetti di efficienza energetica ad un valore unitario pari a 260 euro e che, nel periodo antecedente al 1° giugno 2018, i certificati bianchi abbiano diritto ad un valore massimo di riconoscimento pari a 250 euro/TEE.

Tra le altre novità del decreto correttivo segnaliamo l’applicazione del concetto di addizionalità solo per le nuove installazioni mentre per le sostituzioni i risparmi dovrebbero basarsi sulla differenza tra consumi ex-ante ed ex-post.

In aggiunta il decreto correttivo propone una serie di progetti ammissibili alla valutazione dei risparmi con il metodo standardizzato che riguardano:

– sistemi di illuminazione a LED all’interno degli edifici;

– sistemi di illuminazione pubblica a LED;

– installazione motori elettrici ad alta efficienza;

– installazione impianti di produzione dell’aria compressa;

– implementazione della bolletta Smart in ambito civile residenziale;

– riqualificazione energetica del sistema propulsivo delle navi;

– acquisto flotte di veicoli ibridi;

– acquisto flotte di veicoli elettrici alimentati da energia rinnovabile.

Infine sembrerebbe esserci ancora una possibilità per il ripristino di una cumulabilità seppur parziale dei certificati bianchi con la detassazione del reddito d’impresa riguardante l’acquisto di macchinari e attrezzature.

Per adesso vale quanto chiarito dallo stesso GSE in una faq sui certificati bianchi che nega la cumulabilità con super e iper ammortamento (https://www.gse.it/servizi-per-te/supporto/certificati-bianchi/dm-11-gennaio-2017/condizioni-generali-di-cumulabilità)

Lo schema di decreto correttivo, che nella giornata odierna, 18 aprile, è all’esame della Conferenza Unificata, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo il vaglio della Corte dei Conti.

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