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Inps: esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di integrazione salariale

L’INPS con la circolare n. 24 dell’11 febbraio 2021 (allegata) fornisce le prime indicazioni in merito allo sgravio contributivo alternativo all’utilizzo degli ammortizzatori sociali Covid, introdotto dal Decreto Ristori.

Il Decreto Ristori (Art. 12 del DL 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni, dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176) ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedano ulteriori trattamenti di cassa integrazione riconosciuti secondo la disciplina posta in relazione all’emergenza da COVID-19, per un periodo massimo di quattro settimane, da fruire entro il 31 gennaio 2021 e nei limiti delle ore di integrazione salariale già effettuate nel mese di giugno 2020.

L’Istituto, nel fornire le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo, ricorda che l’applicazione del beneficio è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea, all’esito della quale verranno emanate le istruzioni per la fruizione dello sgravio in questione, con particolare riguardo alle modalità di compilazione delle dichiarazioni contributive da parte dei datori di lavoro.

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