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La Strategia Energetica Nazionale 2017

Dopo tre mesi di consultazione pubblica, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno adottato la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.

In linea con lo scenario a lungo termine del 2050 stabilito dalla Road Map europea che prevede la riduzione di almeno l’80% delle emissioni rispetto al 1990 e con il Piano dell’Unione dell’Energia al 2030, gli obiettivi della SEN sono:

  • migliorare la competitività del Paese, continuando a ridurre il gap di prezzo e di costo dell’energia rispetto all’Europa, in un contesto di prezzi internazionali crescenti;
  • raggiungere e superare in modo sostenibile gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione al 2030 definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti nella COP21;
  • continuare a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche.

Le principali linee di azione individuate dalla SEN sono distinte per settore e sia il residenziale che il terziario rappresentano la priorità di intervento dal momento che sono due segmenti di consumo ad alto potenziale nei quali gli interventi di efficienza energetica sono ostacolati da diverse barriere tra cui, in particolare, l’elevato costo degli investimenti iniziali.

Pertanto in ambito residenziale la SEN individua le seguenti principali misure per promuovere l’efficienza energetica:

  • Conferma, con revisione e potenziamento, del meccanismo delle detrazioni fiscali (ecobonus);
  • Operatività del Fondo per l’efficienza energetica per stimolare i finanziamenti da parte degli istituti di credito;
  • Rafforzamento degli standard minimi di prestazione per l’edilizia;
  • Definizione di strumenti di sostegno e regolatori per la domotica, la digitalizzazione delle reti e lo smart metering;
  • Definizione di normative più stringenti per gli impianti di riscaldamento e raffrescamento con lo specifico intento di sostituire progressivamente gli impianti altamente emissivi (quali caldaie a gasolio e impianti a biomasse non efficienti) con tecnologie a bassa emissione ed alta efficienza. In questo contesto, sarà intensificata l’attività di monitoraggio delle ore di funzionamento degli impianti di riscaldamento, al fine di verificare che non ci siano anomalie rispetto ai limiti di utilizzo, e saranno introdotti nuovi limiti sull’utilizzo degli impianti di raffrescamento, attraverso la definizione di vincoli (e.g. giorni di utilizzo, orari, temperature minime) da disporre in relazione alla zona climatica di riferimento.

Nel settore terziario:

  • Sistemi di sostegno per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici, in particolare del parco immobiliare pubblico;
  • Adozione di nuovi standard minimi di prestazione energetica per l’edilizia pubblica.
  • Definizione di un programma di efficienza energetica che riguarderà in primo luogo l’illuminazione pubblica. In tale settore, il programma prevedrà un set di misure, indirizzate alle amministrazioni locali, finalizzate all’accelerazione di un processo già comunque in corso di sostituzione delle sorgenti luminose e all’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi, contestualmente ad una riprogrammazione più efficiente delle ore di utilizzo.
  • Progressiva diffusione dell’applicazione dei Criteri ambientali minimi alle gare di appalto di acquisto di beni e servizi nella PA.

Nel settore industriale, che ha un potenziale di riduzione dei consumi più contenuto, la SEN prevede in particolare:

  • Potenziamento e semplificazione del meccanismo dei certificati bianchi;
  • Promozione dell’efficienza energetica nelle PMI rinnovando le iniziative di cofinanziamento degli audit energetici e dei sistemi di gestione dell’energia.

Riguardo alle reti di autoproduzione di energia elettrica, la SEN ricorda che importanti novità sono attese dalla nuova direttiva europea sul mercato elettrico che pone al centro del nuovo disegno del mercato elettrico il cliente attivo (singolo cliente o gruppo di clienti) e introduce la figura delle collettività dell’energia ovvero comunità produttrici/consumatrici di energia, anche rinnovabile. In particolare, nella proposta della Commissione europea le nuove configurazioni possibili non sembrano vincolate a produzioni eco-compatibili (rinnovabili e CAR anche integrate con accumuli) e resta da chiarire come le nuove configurazioni si possano/debbano differenziare dai Sistemi di distribuzione chiusi e se le forme di abilitazione o sostegno pubblico possano riferirsi solo a energie rinnovabili e cogenerazione ad alto rendimento oppure no.

Nel breve termine e in attesa che si chiarisca il pacchetto comunitario, la SEN prevede la possibilità che sia consentita la realizzazione di sistemi di distribuzione chiusi (o sistemi privati) limitatamente al caso di nuovi impianti alimentati da energia prodotta da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, anche integrati con sistemi di accumulo, e che venga mantenuto l’attuale sistema di sostegno basato sull’esenzione dal pagamento della parte variabile degli oneri di sistema per la quota di energia autoconsumata. Nel medio-lungo termine si prevede invece una ridefinizione delle modalità di partecipazione ai costi del sistema anche per effetto della forte crescita dell’autoconsumo prevista al 2030.

In aggiunta occorre tener conto che, sebbene l’attuale meccanismo nazionale di imposizione degli oneri sia stato considerato compatibile con le regole europee, sia la Commissione europea che l’agenzia dei regolatori europei sembrano orientati verso l’adozione di incentivi espliciti che consentirebbe di indirizzare il sostegno verso le configurazioni meritevoli.

Alla copertura degli oneri di rete devono invece partecipare tutte le configurazioni collegate alla rete pubblica, con una regolazione che, a mano a mano che la rete pubblica riduce la funzione di trasmissione dell’energia e incrementa quella di sicurezza della fornitura, comporterà verosimilmente il progressivo spostamento dei relativi oneri in quota fissa.

Oltre che promuovere e rilanciare le iniziative per ogni settore di consumo, la SEN annuncia l’attivazione di un modello di governance specifico che favorisca il contributo attivo da parte di tutte le Amministrazioni pubbliche centrali, delle Regioni e delle Municipalità al raggiungimento dei target di efficienza energetica nazionali e un primo passo in tal senso sarà costituito dall’estensione al tema dell’efficienza energetica del cosiddetto Osservatorio sul Burden Sharing relativo alle fonti rinnovabili.

Infine tra gli impegni in programma per attivare gli investimenti privati, quello di strutturare e monitorare il processo di qualificazione degli operatori di settore, con particolare riferimento alle ESCo.