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Milleproroghe 2020: sintesi delle principali misure

Il decreto Milleproroghe 2020 (D.L. n. 162/2019) recante “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019 contiene alcune misure di specifico interesse per il comparto impiantistico e il mercato dei servizi energetici e del facility management. Di seguito una breve disamina:

L’articolo 1 proroga dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020 l’entrata a pieno regime della piattaforma PagoPA alla quale, ad oggi, non hanno aderito tutte le pubbliche amministrazioni obbligate a farlo.

L’articolo 2 prevede la nomina entro il 31 marzo dei nuovi vertici dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali.

L’articolo 10 proroga fino al 31 dicembre 2020 il cosiddetto “bonus verde” sulle spese sostenute per gli interventi di sistemazione di giardini, terrazze e parti comuni di edifici condominiali.

L’articolo 12 proroga al 1° gennaio 2022 la fine dei regimi di tutela del prezzo vigenti nel mercato dell’energia elettrica e del gas, inizialmente prevista per il 1° luglio 2020. Il Ministero dello sviluppo economico, sentita l’ARERA, dovrà definire entro il prossimo marzo “le modalità ed i criteri dell’ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, tenendo altresì conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”. Con le stesse tempistiche il Ministero, sentita sempre l’ARERA, dovrà fissare i criteri, le modalità e i requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità per l’iscrizione all’elenco venditori.

L’articolo 36 istituisce presso l’INAIL la banca dati digitale delle verifiche degli impianti elettrici (previste dall’art. 86 del DLgs 81/08 e dal DPR 462/2001), per rendere completamente informatizzato il processo di trasmissione dei dati delle suddette verifiche dalle imprese all’INAIL. La norma prevede che il datore di lavoro comunichi tempestivamente all’INAIL, per via informatica, il nominativo dell’organismo che ha incaricato di effettuare le verifiche e che quest’ultimo corrisponda all’INAIL una quota, pari al 5% della tariffa individuata dal decreto del presidente dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) 7 luglio 2005.

L’articolo 40 prevede il commissariamento del GSE e la nomina entro fine febbraio di un commissario ed un vicecommissario che rimarranno in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2020.

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