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Ministero del Lavoro: limite massimo di ore di CIGS autorizzabili per le causali di crisi e riorganizzazione aziendale

La Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 16 del 28 agosto 2017 (allegata),  con la quale fornisce alcuni chiarimenti in merito alle causali di crisi aziendale e riorganizzazione aziendale e sul limite massimo di ore di cassa integrazioni guadagni straordinaria autorizzabili.

A decorrere dal 24 settembre 2017,  troverà piena applicazione l’articolo 22, comma 4, del decreto legislativo n. 148 del 2015 che pone un tetto alle ore di sospensione dal lavoro per CIGS per le causali di riorganizzazione e crisi aziendale che possono essere autorizzate. La norma stabilisce che possono essere autorizzate sospensioni dal lavoro soltanto nel limite dell’80% delle ore lavorabili nell’unità produttiva nell’arco di tempo di cui al programma autorizzato.

L’articolo 44, comma 3, del medesimo decreto legislativo n. 148 del 2015, aveva stabilito che tale disposizione non avrebbe dovuto trovare applicazione per i primi 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto in esame.

Ai sensi della norma citata, quindi, in considerazione dell’entrata in vigore del provvedimento normativo di cui trattasi dal giorno 24 settembre 2015, si rappresenta che la specifica disposizione di cui all’articolo 22, comma 4, troverà applicazione dal 24 settembre 2017.

A decorrere dal 24 settembre 2017, pertanto, alla luce della norma citata, le ore di sospensione dal lavoro per CIGS per le causali di riorganizzazione e crisi aziendale che potranno essere autorizzate non dovranno essere eccedenti il limite dell’80 per cento delle ore lavorabili nell’unità produttiva nell’arco di tempo di cui al programma autorizzato.

Ai fini della verifica delle ore lavorabili nell’unità produttiva assume rilievo l’indicazione, nella domanda di concessione dell’integrazione salariale, del numero dei lavoratori mediamente occupati nel semestre precedente, distinti per orario contrattuale, come, peraltro, già previsto dall’articolo 25, comma 1, del decreto legislativo n. 148 del 2015.

 

Da quanto appena detto discende che:

– le richieste inviate, telematicamente al sistema CIGSONLINE dalle imprese relative a programmi di integrazione salariale straordinaria, accompagnati o meno da accordi sindacali, non potranno non tenere conto di tali limiti quantitativi;

– gli organi di vigilanza degli Ispettorati territoriali del Lavoro, nel rispetto delle previsioni contenute nella circolare della Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali ed Incentivi all’Occupazione n. 27/2016, dovranno verificare, per i programmi presentati a partire dal 24 settembre 2017, il rispetto anche del limite massimo di ore integrabili.

 Min Lav circolare n. 16 del 28-08-2017