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Nuovo Codice Appalti: on line il decreto per la digitalizzazione negli appalti pubblici

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il 12 gennaio 2018 sul sito ministeriale il Decreto BIM, già firmato dal Ministro Delrio lo scorso 1° dicembre,  che stabilisce le modalità e i tempi di introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, per razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche.

Il Decreto Ministeriale n. 560 del 1 dicembre 2017 entra in vigore decorsi quindici giorni dalla data di pubblicazione sul sito Mit.

Il decreto prevede, già dall’entrata in vigore (28 gennaio 2018), l’utilizzo facoltativo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, da parte delle stazioni appaltanti che abbiano ottemperato agli adempimenti preliminari.

L’obbligo all’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione decorre dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro, e poi via via per importi minori a decorrere dagli anni successivi al 2019 fino alle opere di importo inferiore a 1 milione di euro, per le quali il termine decorre dal 1° gennaio 2025.

Il provvedimento disciplina inoltre gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti, che dovranno adottare

  • un piano di formazione del proprio personale
  • un piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software di gestione dei processi decisionali e informativi
  • un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.

E’ previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti ed è definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell’intervento.

Una Commissione, che sarà istituita ad hoc con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, avrà il compito di monitorare gli esiti e le eventuali difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti e di individuare eventuali misure correttive, per aggiornare i dati e le procedure previsti nel decreto.

Cos’è il Building Information Modeling – BIM

Il BIM è un modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture. Tramite esso tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo devono risultare disponibili in formati digitali aperti e non proprietari.

L’obbligatorietà di specifici metodi e strumenti elettronici di progettazione è stata introdotta dall’articolo 23, comma 13, del D.Lgs. 50/2016  (nuovo Codice Appalti) ed è finalizzata a razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche, andando a migliorare e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di partecipazione agli appalti.

 

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Decreto Ministro MIT n. 560 del 1.12.2017