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Oneri generali di sistema: le novità della legge di conversione del Milleproroghe 2017

La Legge 27 febbraio 2017 di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, cosiddetto Milleproroghe, ha confermato lo slittamento di due anni dal 1 gennaio 2016 al 1 gennaio 2018 del termine da cui l’AEEGSI dovrà adeguare la struttura di imputazione degli oneri generali di sistema per i clienti non domestici a quella – non progressiva – già in vigore per le tariffe di rete e misura.

In aggiunta il legislatore ha abrogato i commi da 1 a 7 e il comma 9 dell’art. 24 della legge 116/2014 ripristinando l’applicazione delle parti variabili degli oneri generali di sistema all’energia elettrica prelevata dalle reti pubbliche. Come noto, la legge 116/2014 prevedeva invece che i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema, limitatamente alle parti variabili, si applicassero sull’energia elettrica consumata e non prelevata dalla rete, in misura pari al 5% dei corrispondenti importi unitari dovuti sull’energia prelevata dalla rete.

Di seguito il testo:

9. All’articolo 1, comma 3 -ter , lettera b) , del decreto legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, le parole: «con decorrenza dal 1° gennaio 2016» sono sostituite dalle seguenti: «con decorrenza dal 1° gennaio 2018». Conseguentemente, a decorrere dal 1° gennaio 2017, le parti variabili degli oneri generali di sistema sono applicate all’energia elettrica prelevata dalle reti pubbliche con obbligo di connessione di terzi. Il comma 5 dell’articolo 33 della legge 23 luglio 2009, n. 99, e i commi da 1 a 7 e il comma 9 dell’articolo 24 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, sono abrogati. Cessano altresì eventuali effetti delle norme abrogate che non si siano ancora perfezionati. Al comma 1 -bis dell’articolo 4 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, le parole: «di un’aliquota della componente della tariffa elettrica pari a 0,015 centesimi di euro per ogni kilowattora consumato» sono sostituite dalle seguenti: «di aliquote della tariffa elettrica per un gettito complessivo pari a 0,015 centesimi di euro per ogni kilowattora prelevato dalle reti pubbliche con obbligo di connessione di terzi».