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Pubblicate le nuove Linee guida sui certificati bianchi

Dopo mesi di attesa è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 11 gennaio 2017 del Ministero dello Sviluppo economico recante “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l’approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica”.

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ossia il 4 aprile 2017 e si applica, con eccezione dell’art. 4 e dell’art. 12, a tutti progetti presentati a decorrere dall’entrata in vigore, fatto salvo quanto previsto al comma 1 dell’art. 16:

  • Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del 4 aprile 2017 per i progetti standardizzati e analitici che alla data del 4/4/2017 hanno raggiunto la soglia minima di progetto, come definita dalle linee guida EEN 9/11 o hanno concluso il periodo di monitoraggio, è possibile presentare le rendicontazioni dei risparmi, secondo quanto definito dal DM 28 dicembre 2012.
  • Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del 4 aprile 2017 per i progetti a consuntivo che alla data del 4/4/17 sono in corso di realizzazione, come attestato da idonea documentazione, è possibile presentare l’istanza per la richiesta dei Certificati Bianchi, secondo quanto definito dal DM 28 dicembre 2012.
  • Per i progetti a consuntivo, analitici e standard approvati in data precedente all’entrata in vigore del decreto (4 aprile 2017) si applicano le disposizioni vigenti alla data di presentazione del progetto.

Tra le novità del decreto segnaliamo in particolare:

  • Previsti solo due metodi di valutazione dei risparmi conseguibili attraverso i progetti di efficienza energetica: un metodo a consuntivo (PC) e un metodo standardizzato (PS). Viene quindi abolito il metodo di valutazione analitico (art. 9);
  • Nuova definizione dei concetti di baseline e addizionalità (art. 2);
  • I progetti ammissibili possono utilizzare anche componenti rigenerati per i quali non sia stato percepito in precedenza un incentivo a carico del meccanismo dei Certificati Bianchi e la data di avvio della realizzazione del progetto deve essere successiva alla data di presentazione dell’istanza di accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi (art. 2 lett. o);
  • L’erogazione dei Certificati Bianchi è effettuata sulla base delle effettive rendicontazioni dei risparmi per un massimo di anni pari alla vita utile (U) (art. 2 lett. x).
  • La tabella 1 dell’Allegato 3 al decreto contiene un elenco non esaustivo delle tipologie di progetti ammissibili e i relativi valori della vita utile, distinti per forma di energia risparmiata;
  • I Certificati possono essere di quattro tipi: Titoli di tipo I, II, III, e Scompaiono i Titoli di tipo II-CAR, di tipo V, di tipo IN e di tipo E (allegato 2);
  • Il “soggetto proponente” può anche non coincidere con il titolare del progetto (art. 2 lett. v);
  • Introdotto l’obbligo per il GSE (anche avvalendosi del GME) di comunicare al Mise e di pubblicare sul proprio sito web entro il 30 giugno di ogni anno il numero dei Certificati bianchi non annullati al primo giugno dello stesso anno che eccedono l’obbligo nazionale, specificando quanti sono in possesso dei distributori di energia elettrica e gas (art. 4 comma 10), e di pubblicare sempre sul sito web il numero di progetti approvati, dei Tee riconosciuti e le stime dei Tee che saranno riconosciuti fino alla prima scadenza dell’obbligo (art. 13 comma 5);
  • Dal 1° giugno 2021 se non verranno stabiliti nuovi obiettivi, il GSE ritirerà i Tee generati dai progetti in corso pagando una media dei valori di mercato registrati sul mercato GME nel 2017-2020, ridotta del 10% (art. 4 comma 14);
  • Ammessi ai Tee anche progetti realizzati per adeguamento a vincoli normativi purché adottino soluzioni più efficienti di quelle indicate dalle norme e generino risparmi ulteriori (art. 6 comma 6);
  • Ammessi ai Tee i progetti che prevedono l’impiego di fonti rinnovabili per usi non elettrici esclusivamente in relazione alla loro capacità di incremento dell’efficienza energetica e di generare risparmi energetici addizionali in termini di energia primaria totale o non rinnovabile (art. 6 comma 5);
  • Introdotta, in materia di controlli e verifiche, la possibilità di fornire certificazioni di parti terze, e la previsione che ulteriori operazioni e dati sono a carico del GSE (art. 12, c.5);
  • Negli Allegati 1 e 2 sono contenute le nuove Linee guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica e per la definizione dei  criteri e delle modalità per il rilascio dei Certificati Bianchi.