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Pubblicato il decreto correttivo sui Certificati bianchi

Come anticipato con una nostra precedente comunicazione, dopo alcuni mesi di attesa il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il decreto 10 maggio 2018 recante “Modifica ed aggiornamento del decreto 11 gennaio 2017, concernente la determinazione degli obiettivi quantitativi di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l’approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.”

Nel tentativo di ripristinare un equilibrio tra domanda ed offerta di TEE il Mise ha apportato modifiche al dettato normativo determinato poco più di un anno fa con il decreto 11 gennaio 2017. Tutto questo perché questo meccanismo resta uno tra i principali strumenti di promozione degli interventi di efficientamento energetico che concorre in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi nazionali per l’anno 2020 e successivi malgrado il clima di forte incertezza che caratterizza il mercato dei TEE.

Preoccupazione destano infatti gli esiti delle indagini della magistratura sui casi di emissione indebita di certificati bianchi così come quelli dei controlli in autotutela effettuati dal GSE su approvazioni già rilasciate.

Tra le misure del decreto correttivo, viene confermato il tetto massimo a 250 euro per ogni certificato bianco così come l’emissione di titoli allo scoperto da parte del GSE su specifica richiesta dei soggetti obbligati. Questi titoli, che non derivano dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica, avranno un valore unitario pari alla differenza tra 260 euro e il valore del contributo tariffario definitivo relativo all’anno d’obbligo con un tetto che non potrà comunque superare i 15 euro.

In tema di cumulabilità dei certificati bianchi con altri incentivi, il decreto introduce una compatibilità parziale con il piano Industria 4.0. Nello specifico resta la compatibilità totale con fondi di garanzia e di rotazione e con i contributi in conto interesse mentre si stabilisce che l’accesso a detassazione del reddito di impresa per l’acquisto di macchinari e attrezzature comporta una riduzione del 50% del numero di Certificati bianchi spettanti.

Novità infine anche sul fronte dei progetti standardizzati per i quali il decreto correttivo pubblica un primo elenco relativo ai seguenti settori:

– illuminazione

– industria

– misure comportamentali

– mobilità sostenibile.

Tali tipologie di interventi, incentivabili attraverso la modalità standardizzata, sono applicabili a tutti gli interventi la cui data di avvio della realizzazione è successiva all’11 luglio 2018.

Nel frattempo, poiché le modifiche apportate dal decreto interministeriale 10 maggio 2018 hanno diretto impatto sulle regole di determinazione del contributo tariffario riconosciuto ai distributori adempienti agli obblighi, l’ARERA ha avviato una consultazione  pubblica affinché le vigenti regole di determinazione del contributo tariffario siano coerenti con la nuova normativa. In particolare il documento 385/2018/R/EFR “Orientamenti inerenti la definizione del contributo tariffario nell’ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica” contiene gli orientamenti dell’Autorità in merito alla definizione del contributo tariffario (capitolo 3), alcune considerazioni in merito al ricorso a TEE non derivanti da progetti (capitolo 4) e gli intendimenti dell’Autorità in merito a ulteriori aspetti specifici (capitolo 5).

Al fine di predisporre un documento condiviso da inoltrare all’ARERA, vi preghiamo di voler inviare osservazioni e proposte all’indirizzo tecnico@assistal.it entro venerdì 27 luglio p.v..

 

Scarica allegato

 Decreto 10 maggio 2018

 Consultazione ARERA 385-18 su DM correttivo TEE

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