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Rapporto biennale per le Pari Opportunità – 2016 / 2017

Confindustria ci ha informato che ha avuto notizia dagli uffici del Ministero del Lavoro che il decreto di modifica del decreto ministeriale del 17 luglio 1996 (attuazione dell’articolo 46 del decreto legislativo n. 198 del 2006, che regolamenta la redazione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile) è alla firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il termine per l’invio del rapporto periodico sulla situazione del personale per il biennio 2016-2017 scadrà il prossimo 30 aprile.

Vi informiamo, tuttavia, che, sempre da contatti informali, l’emanando decreto dovrebbe contenere un adeguato termine di proroga e la compilazione del rapporto dovrebbe essere possibile unicamente su supporto informatico.

Esistono disposizioni specifiche per le Regioni che seguono:

  • Regione Piemonte: ha comunicato con email informativa alle aziende interessate le istruzioni, e la  scadenza per la presentazione del rapporto biennale è stata confermata per il 23 giugno 2018;
  • Regione Veneto: disponibile l’applicato con scadenza 30 aprile 2018: http://personaleaziende.regione.veneto.it/art9/accesso.asp

Per le altre Regioni si applicheranno le specifiche previste dal Ministero del Lavoro, in via di definizione.

Riservandoci di ritornare sull’argomento con successivi aggiornamenti ricordiamo qui di seguito le principali caratteristiche dell’adempimento.

Si tratta del Rapporto biennale per gli anni appena trascorsi 2016/2017 con il quale si deve comunicare la situazione del personale occupato previsto dal codice delle pari opportu nità tra uomo e donna di cui all’articolo 46 del D.L.vo n. 198 del 11 aprile 2006.

L’obbligo è previsto in capo alle imprese  che hanno alle proprie dipendenze più di 100 lavoratori dipendenti e attiene alla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.

Si ricorda che il rapporto deve essere trasmesso alle rappresentanze sindacali unitaria o aziendale, alla consigliera regionale di parità, al Ministero del lavoro e al Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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