Home » APPALTI » Recepimento Direttive Appalti: il testo del DDL, emendato in VIII Commissione della Camera, approda in Aula.

Recepimento Direttive Appalti: il testo del DDL, emendato in VIII Commissione della Camera, approda in Aula.

La Commissione VIII della Camera dei Deputati ha, l’8 ottobre scorso, licenziato il testo del DDL di recepimento delle nuove direttive comunitarie in tema di contratti pubblici, che andrà in votazione in Aula in questi giorni.

La Commissappaltiione ha accolto taluni dei numerosi emendamenti presentati, con il risultato che il testo approvato risulta recare nuovi e differenti principi su istituti di interesse per il nostro settore.

In particolare:

– inserisce la previsione di una disciplina specifica per i lavori, servizi e forniture al di sotto delle soglie comunitarie, improntata ai criteri di massima semplificazione e rapidità dei procedimenti di gara;

– Dispone la necessità di indicare chiaramente le disposizioni applicabili ai cd. “settori speciali” (committenti nei settori energia, acqua, trasporti, telecomunicazioni), al fine di rendere la massima trasparenza e la piena apertura dei mercati;

– Impone la semplificazione delle procedure di gara anche al fine di facilitare l’accesso delle micro, piccole medie imprese;

– Prevede la revisione e l’efficientamento delle procedure di appalto utilizzate dalla CONSIP e dalle centrali di committenza;

– Reintroduce la competenza per i comuni non capoluogo di provincia a bandire le gare di importo inferiore alle soglie comunitarie, prevedendo unioni a livello di comuni per le procedure maggiormente complesse;

– Reca una nuova previsione di applicazione del criterio di aggiudicazione con il massimo ribasso con meccanismi di esclusione dell’offerta anomala, da applicarsi alle gare sotto le soglie comunitarie, onde favorire la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese e osteggiare il fenomeno dei ribassi insostenibili;

– Dispone la necessità di definire nuove regole di qualificazione delle imprese, che individuino i criteri maggiormente “attinenti” all’oggetto della gara, onde evitare la competizione e l’apertura dei mercati a soggetti non qualificati o disomogenei;

– Solleva le imprese dall’indicare, in fase di gara, i nominativi dei soggetti cui intendono affidare i subappalti, tranne specifici casi di particolare complessità dell’oggetto dell’appalto;

– Rafforza il principio di pagamento diretto al subappaltatore da parte della stazione committente.

Il testo, una volta approvato in Aula, tornerà al Senato per la definitiva approvazione.

In allegato il documento riportante le modifiche approvate in Commissione VIII Camera.