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Si chiude l’era delle aggiudicazioni con i ribassi anomali

Dopo l’approvazione della delega da parte del Parlamento, arriva in data 3 marzo 2016 il via libera del Consiglio dei Ministri al Codice attuativo della Riforma degli Appalti.

 

Un’approvazione che suona come una rivoluzione, come l’ha definita lo stesso Ministro Delrio, e che è stata accolta con soddisfazione anche da ASSISTAL.

 

“Il testo – commenta Angelo Carlini, Presidente di ASSISTAL – accoglie molte indicazioni espresse dalla nostra Associazione, cogliendo in pieno le necessità di un comparto che necessitava da tempo di un profondo rinnovamento nei meccanismi e nelle regole di aggiudicazione pubblica di  lavori, servizi e forniture”.

 

Se, in prima battuta si passa da ben 660 articoli e 1.500 commi a soli 217 articoli contenenti linee di indirizzo generale, con una precisa volontà di semplificazione della normativa, diverse sono le novità di rilevanza per il nostro comparto.

 

ASSISTAL plaude all’enfasi posta sull’importanza di un congruo equilibrio tra prezzo e qualità, prendendo le distanze dal destabilizzante sistema del Massimo Ribasso senza la possibilità, di fatto, di escludere le offerte anomale, in favore di quello più valido e premiante dell’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio di aggiudicazione preferenziale, in grado di coniugare offerta economica ed offerta tecnica, unitamente alla previsione, per appalti di importo economico inferiore, del mantenimento del criterio del massimo ribasso con un nuovo meccanismo di valutazione dell’anomalia dell’offerta.

 

“Bene – continua Carlini anche la volontà del legislatore di porre la massima attenzione alla qualità della progettazione, alla qualificazione delle stazioni committenti, alla terzietà dei membri delle commissioni aggiudicatrici ed ai controlli in fase di esecuzione dell’oggetto dell’appalto”.

Siamo certi – afferma il Presidente Assistal – che queste misure saranno di forte impulso per il buon esito delle procedure di aggiudicazione e per l’esecuzione dei contratti, e costituiranno concrete barriere alle aggiudicazioni con  i folli ribassi che siamo purtroppo oggi abituati a registrare, che certamente non premiano le imprese “sane” che applicano correttamente le regole contrattuali, le norme previdenziali e quelle tributarie.

 

Ed in particolar modo – continua Carlini – esprimiamo la nostra soddisfazione per il mantenimento del principio di non subappaltabilità delle attività impiantistiche laddove superino una determinata percentuale nell’ambito dell’appalto. E’ necessario mantenere il ruolo primario delle nostre imprese, anche mediante la previsione della costituzione di Associazioni temporanee di imprese, per evitare il rischio della scarsa qualità delle prestazioni e del risultato finale, a danno delle amministrazioni e, più in generale,  della società.

 

Oltre a seguire l’iter di approvazione del Decreto Delegato appena licenziato dal Governo – conclude Carlini non mancheremo di dialogare con chi avrà il compito di dettare la cd. “soft law”, in primis l’ANAC ed il Ministero delle Infrastrutture, attesi gli importanti istituti, quali la qualificazione degli operatori, che sono chiamati a regolamentare”.