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Tavolo permanente ASSISTAL – CONSIP di confronto sugli acquisti pubblici

Al secondo incontro del Tavolo, individuate le iniziative prioritarie per il Mercato di riferimento.

 

Si è tenuta il 19 luglio u.s. la seconda riunione del Tavolo permanente di confronto sugli acquisti pubblici, costituito il mese scorso tra ASSISTAL e CONSIP.

Presenti all’incontro, per CONSIP, la Divisione Sourcing Utilities e Sanità dell’Ing. Ferrante e, per ASSISTAL, il Presidente Dott. Angelo Carlini e il Vicepresidente Dott. Marco Decio.

Diversi i temi toccati tra i quali spiccano:

– l’ampliamento delle gare per le PMI,  così da offrire maggiori opportunità anche alle Piccole e medie imprese che, in tal caso, necessiteranno di essere adeguatamente informate e formate.

Occorre  però evitare che tale iniziativa vada ad intaccare il diverso e consolidato mercato rivolto alle grandi imprese, per cui sarà necessario definire un criterio che preservi e sviluppi il mercato per  tutti gli operatori:

– l’opportunità di intensificare da parte di CONSIP l’attività di verifica degli investimenti promessi in fase di gara che permetterebbe di valorizzare le offerte tecnologicamente più innovative a scapito di quelle al massimo ribasso;

– la necessità di un intervento normativo che permetta una migliore selezione dei fornitori che partecipano alle gare aggiudicate con il MEPA nell’ottica di valorizzare la qualità delle offerte.

Al termine dell’incontro le Parti hanno concordato di costituire dei Gruppi di lavoro tematici per i quali sono stati  individuati i primi seguenti argomenti:

  1. Approfondimenti in ordine al mercato futuro di CONSIP, onde consentire alle imprese di avere uno scenario più chiaro rispetto agli oggetti degli affidamenti e poter, di conseguenza, organizzarsi al meglio;
  2. Riduzione dei tempi amministrativi delle aggiudicazioni;
  3. Verificare l’impatto delle nuove normative sull’obbligo di certificazione dei risparmi con TEE, onde evitare applicazioni distorsive sui contratti in essere e su quelli futuri;
  4. Rivedere il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in modo da renderlo oggettivamente premiante sotto il profilo qualitativo e non, come ora, una formula che premia maggiormente, di fatto, il massimo ribasso.

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