La flessibilità di bilancio concessa dall’UE all’Italia a giugno 2026 è un margine temporaneo che permette allo Stato italiano di spendere di più rispetto a quanto previsto dal percorso ordinario di riduzione del deficit, senza essere considerato in violazione delle nuove regole fiscali europee. La misura è stata approvata dalla Commissione europea, in risposta alla richiesta del Governo italiano di estendere la clausola già prevista per la difesa anche ad alcuni investimenti per il rafforzamento del sistema energetico nazionale. Nello specifico, l’Italia potrà beneficiare di maggiore flessibilità negli anni 2026, 2027 e 2028 con uno spazio aggiuntivo fino allo 0,3% del PIL all’anno e un limite complessivo di 0,6% del PIL nell’intero triennio.
Confindustria ha elaborato un documento rivolto ai Ministeri interessati contenente proposte concrete per l’utilizzo intelligente della flessibilità di bilancio nel periodo 2026-2028. Il documento è stato realizzato con il coinvolgimento delle Associazioni del sistema confederale.
ASSISTAL, grazie ai contenuti raccolti presso le proprie imprese associate, ha contribuito alla redazione del capitolo “Incremento Efficienza energetica in ambito industriale, PA e servizi pubblici”, ponendo l’accento in particolare sul potenziamento di due incentivi fondamentali come Conto Termico 3.0 e FER-T e sul coinvolgimento delle ESCo.