Roma, 17 marzo 2026 – Oggi ASSISTAL, l’Associazione Nazionale Costruttori di Impianti e dei Servizi di Efficienza Energetica – ESCo e Facility Management, è stata audita presso la VIII Commissione permanente del Senato, competente per Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni e innovazione tecnologica, in merito al Disegno di Legge n. 1700, che punta all’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici attraverso sistemi digitalizzati di ultima generazione.

Nel corso dell’audizione, ASSISTAL ha sottolineato come il settore dell’illuminazione pubblica sia oggi caratterizzato da un quadro normativo frammentato, con oltre 18 leggi regionali in materia di inquinamento luminoso ed efficienza energetica e linee guida tecnico-operative non uniformi a livello nazionale. Questa complessità applicativa rende difficile per le stazioni appaltanti e le imprese sviluppare modelli industriali replicabili, con possibili inefficienze e ritardi nell’adozione delle nuove tecnologie.

Pur condividendo la finalità del DDL, l’Associazione ha evidenziato alcune criticità, tra cui l’eccessiva delega alla Conferenza Stato-Regioni, la mancanza di un chiaro coordinamento tra norme regionali e CAM, e l’assenza di disposizioni chiare sulla governance dei dati e sull’interoperabilità tecnologica dei sistemi. ASSISTAL ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire aggiornamenti tecnologici frequenti e sostenibili, proteggere gli investimenti attraverso protocolli standardizzati, assicurare la neutralità tecnologica e consentire un’implementazione graduale in base alle risorse delle amministrazioni locali.

Con oltre 1.200 imprese associate, che generano un fatturato annuo di circa 60 miliardi di euro e impiegano più di 120.000 addetti, ASSISTAL rappresenta una quota significativa del settore: copre tre quarti del mercato dei servizi di efficienza energetica e facility management e soddisfa circa il 90% della domanda pubblica di servizi energetici, posizionandosi come interlocutore chiave per le politiche di innovazione e digitalizzazione degli impianti pubblici.

Secondo il Presidente, Roberto Rossi, audito in Commissione, tali interventi consentirebbero di trasformare il DDL in uno strumento efficace di riordino nazionale, capace di superare la frammentazione normativa, sostenere l’innovazione tecnologica, ottimizzare gli investimenti pubblici e offrire maggiore certezza applicativa agli operatori.

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