ASSISTAL è stata audita dalla Commissione VIII della Camera nell’ambito dell’esame del decreto-legge Piano Casa. Sul tavolo, oltre al giudizio positivo sulle finalità del provvedimento, la richiesta di valorizzare il ruolo delle ESCo nella ristrutturazione del patrimonio edilizio, assicurando in questo modo l’efficientamento energetico necessario a garantire la sostenibilità del piano nel tempo.
L’Associazione ha espresso apprezzamento per le finalità del provvedimento, chiedendo al contempo al legislatore di rafforzarne l’impianto su alcuni fronti specifici.
Il primo nodo riguarda la qualità energetica e tecnologica degli interventi. Nel testo del decreto, questo profilo è presente ma formulato in termini generali. «Il recupero del patrimonio abitativo pubblico non può esaurirsi nella sola dimensione edilizia: la qualità e la sostenibilità di un alloggio dipendono anche dagli impianti tecnologici, dai sistemi energetici, dalla manutenzione programmata e dal monitoraggio dei consumi lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. Inoltre, gli interventi sugli impianti hanno bisogno di investimenti limitati ma garantiscono benefici rilevanti. In assenza di un riferimento più puntuale, l’efficienza energetica rischia di rimanere un criterio di principio anziché diventare un parametro progettuale.» ha dichiarato Roberto Rossi, Presidente di ASSISTAL.
Il secondo tema riguarda le Energy Service Company (ESCo). ASSISTAL, che rappresenta il 75% dell’offerta nazionale di servizi di efficienza energetica, le indica come il soggetto industriale più adatto a tradurre gli obiettivi del Piano Casa in risparmi misurabili. Coinvolgerle strutturalmente, sostiene l’Associazione, significa allineare il provvedimento agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e alleggerire le bollette di famiglie e amministrazioni.
Terzo punto, il Partenariato Pubblico-Privato. Il decreto lo cita, ma l’Associazione chiede che venga valorizzato con maggiore decisione. Il PPP, nell’analisi dell’Associazione, è lo strumento che consente allo Stato di affrontare interventi complessi integrando capitali e competenze private, senza rinunciare al controllo sui risultati.