Nella Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2025 è stato pubblicato il Decreto 24 novembre 2025, che definisce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento dei servizi di progettazione e l’esecuzione dei lavori negli interventi edilizi.

Il provvedimento segna un passo decisivo verso la sostenibilità del settore delle costruzioni, aggiornando i requisiti ambientali che le stazioni appaltanti sono tenute a inserire nella documentazione di gara.

  1. Decorrenza e Tempistiche

Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 2 febbraio 2026.

L’applicazione dei nuovi criteri seguirà il seguente schema temporale:

  • Servizi di Progettazione e Direzione Lavori: Si applicano ai bandi, avvisi o inviti a presentare offerta pubblicati/inviati a partire dal 2 febbraio 2026.
  • Lavori e Manutenzioni: Si applicano alle procedure di manutenzione, esecuzione lavori e appalti integrati (progettazione esecutiva + lavori) il cui progetto a base di gara sia stato validato dopo l’entrata in vigore del decreto.
  • Progettazione Interna: I criteri si applicano anche alla progettazione svolta internamente dalla stazione appaltante non ancora validata alla data del 2 febbraio 2026 (anche se l’incarico è precedente).
  1. Ambiti di Intervento e Specifiche Tecniche

I nuovi CAM strutturano i requisiti ambientali su quattro livelli principali, garantendo un approccio sistemico all’opera edilizia:

Ambito di Applicazione

Focus Principale

Livello Territoriale-Urbanistico

Inserimento nel contesto, mobilità sostenibile e biodiversità.

Edifici

Prestazioni energetiche, comfort indoor e gestione idrica.

(nota: Progettazione interventi edilizi in BIM (Building Information Modeling)

Prodotti da costruzione

Provenienza dei materiali, contenuto di riciclato e LCA (Life Cycle Assessment).

Cantiere

Riduzione dell’impatto ambientale durante le fasi di lavoro e gestione dei rifiuti.

  1. Considerazioni per le Imprese

L’aggiornamento dei CAM richiede un’attenzione particolare alla documentazione tecnica e alle certificazioni di prodotto. Le imprese dovranno verificare che i materiali utilizzati e le procedure di gestione del cantiere siano conformi ai nuovi standard per evitare esclusioni o penalizzazioni in fase di gara.

 

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