Roma, 19 novembre 2025ASSISTAL esprime forte preoccupazione per la sospensione improvvisa e il cambio delle modalità operative per l’accesso agli incentivi del piano Transizione 5.0, una decisione che sta generando un’ondata di incertezza in un momento cruciale per gli investimenti del settore.

Molte imprese che avevano già pianificato interventi, raccolto documentazione e avviato processi di digitalizzazione si trovano ora senza riferimenti normativi chiari, con il concreto rischio di perdere i benefici se la presentazione dei progetti non è stata completata entro il 7 novembre. Le ripercussioni coinvolgono impegni economici, rapporti con gli istituti finanziari e l’operatività dei cantieri.

Ad aggravare il quadro è la sostituzione dell’accesso diretto con una procedura a graduatoria, più lenta e complessa, che rischia di penalizzare soprattutto le PMI meno strutturate. L’impatto si traduce in ritardi, incertezza sull’esito delle domande e difficoltà nella programmazione della liquidità aziendale.

In questo contesto, il Presidente di ASSISTAL, Roberto Rossi, sottolinea: «La decisione di modificare in corsa le procedure mette a rischio investimenti fondamentali e la modernizzazione del sistema produttivo. La Transizione 5.0 è decisiva per la competitività del Paese: cambi improvvisi minano la fiducia delle imprese e bloccano la loro capacità di pianificazione. Chiediamo al Governo un intervento rapido per ristabilire certezza e stabilità normativa».

ASSISTAL chiede inoltre un’azione immediata per semplificare gli adempimenti, tutelare i progetti già avviati e garantire una programmazione stabile degli incentivi, includendo anche impianti termici e di condizionamento oggi esclusi, il cui efficientamento porterebbe benefici energetici significativi per la PA e il Paese.

L’Associazione ribadisce che la Transizione 5.0 è uno strumento strategico per la crescita e che non può essere frenato da incertezze procedurali.

Condividi l'articolo