Sono pervenute alla scrivente, anche per le vie brevi, varie segnalazioni relative al non corretto inquadramento contributivo di alcune imprese impiantistiche artigiane derivanti dall’applicazione delle regole di compatibilità che definiscono i rapporti tra Codice ATECO, Codici Statistico Contributivi (CSC) e Codici di Autorizzazione (CA), ai fini dell’iscrizione delle aziende con dipendenti e della gestione dei flussi mensili UNIEMENS come applicate dall’INPS a seguito dell’adozione di ATECO 2025 nei propri sistemi.
In particolare, secondo le strutture territoriali venete di altra Associazione datoriale, le competenti Sedi dell’Istituto avrebbero riqualificato le imprese artigiane di impianti elettrici, telecomunicazione, antennisti e affini e quelle termoidrauliche di quella Regione come “edili”, con efficacia retroattiva dallo scorso 1° luglio.
Ciò sarebbe avvenuto mediante discrezionale assegnazione di un Codice di Autorizzazione tipico delle imprese edili (5G) ed in mancanza di qualunque preventiva avvertenza alle imprese interessate.
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